Artomotive scende in pista a Imola
Ci sono luoghi in cui il tempo accelera e Imola è uno di questi. Qui, dove il rumore dei motori è memoria collettiva e identità culturale, Artomotive Festival trova una nuova traiettoria e un nuovo pubblico.
Dopo il debutto a Spazio The Box nell’ottobre 2025, con un evento che ha messo in relazione arte e cultura automobilistica, il progetto esce dal suo habitat originario e si inserisce in uno dei contesti più iconici della cultura motoristica internazionale.
Oltre la velocità
Dal 1° aprile al 2 maggio 2026, nelle sale di Palazzo Tozzoni a Imola, nel cuore della città e in occasione della tappa del FIA World Endurance Championship, prende forma una mostra che lega due linguaggi solo apparentemente distanti: arte contemporanea e cultura automotive.
Protagonisti sono nove artisti internazionali, già presenti nella prima edizione di Artomotive Festival a Spazio The Box: nove sguardi, nove modi di interpretare la stessa fonte di ispirazione: l’automobile. Che non è più solo un mezzo e un oggetto tecnico, ma diventa superficie narrativa e immaginario visivo.
Si tratta di un passaggio naturale: se Artomotive Festival nasce per raccontare l’automobile come linguaggio culturale, la mostra a Imola rappresenta il luogo in cui questo racconto incontra la sua dimensione più iconica.
Dal paddock alla mostra
Artomotive entra nel contesto di Imola senza snaturarsi, ma anzi rafforzando il proprio DNA: far dialogare arte e motori attraverso un approccio contemporaneo.
La mostra non interpreta la corsa in senso letterale, ma ne restituisce l’eco visiva:
ogni opera rilegge l’automobile attraverso segni, colori e composizioni, trasformandola in un dispositivo narrativo capace di evocare emozioni. Come in pista, anche qui ogni elemento serve a costruire una narrazione, non con tempi e cronometri, ma con la potenza del ritmo e dell’immaginario. L’illustrazione è ancora una volta il linguaggio privilegiato di questa trasformazione: una sintesi visiva che cattura l’essenza del movimento, andando oltre la rappresentazione.









Imola, tra storia e visione contemporanea
La scelta di Palazzo Tozzoni come sede espositiva introduce un ulteriore livello di lettura: la storicità del luogo accoglie il linguaggio visivo contemporaneo, creando un ponte tra passato e futuro. Imola, da sempre legata al mondo dei motori, diventa anche spazio di riflessione culturale, dove la passione automobilistica si apre a nuove interpretazioni. Arte e motorsport condividono la stessa spinta: superare i limiti e generare nuove visioni.
Artomotive continua il suo percorso
La tappa della mostra a Imola segna un momento importante per Artomotive: da festival a format culturale in movimento, capace di adattarsi a contesti diversi mantenendo coerenza e identità. Un progetto che nasce da Spazio The Box, dalla direzione creativa di Ale Giorgini e dalla collaborazione con handfactory e che continua a evolversi attraverso nuove connessioni tra arte, automobile e pubblico. A dare continuità all’esperienza anche oltre la mostra, lo shop online (https://shop.artomotivefestival.com/), dove le illustrazioni diventano accessibili e acquistabili: stampe d’autore pensate per portare a casa non solo un’immagine, ma un frammento del racconto visivo di Artomotive.









Prossima curva: Spazio The Box
Dopo Imola, il percorso continua: Artomotive tornerà a ottobre in Spazio The Box con una nuova edizione del Festival, pronta ad ampliare ulteriormente il dialogo tra creatività e cultura del motore.
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